header photo

Vicenza Insieme

 Politica, impegno, ecologia, società, cultura… dal punto di vista di cittadini attivi

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale RSS Feed

Trissino, Miteni: tra lavoro, inquinamento e speculazione

La ditta Miteni spa di Trissino

A.  C’è sempre meno lavoro, c’è una crisi immobiliare (non si vendono case) ed economica (la gente non va nei centri commerciali).
B.  Intorno alla Miteni non si può costruire, a meno che non la chiudano.
C.  Qualcuno vorrebbe costruire intorno alla Miteni.
D.  Se chiudono la Miteni diminuisce il lavoro.
E.  Tutti sanno che, a questo punto, si ritornerebbe al punto A.

Quindi chi ha interesse a chiudere la Miteni
1. Non è del posto.
2. Ha un sacco di soldi.
3. Non gli importa se l’investimento gli rende, ha più urgenza a spendere.

 

Domanda principe: CHI E’ COLUI IL QUALE SI TROVA IN QUESTA IMPELLENTE SITUAZIONE?

 

Venezia 23 lug. 2013 – Con un’interrogazione il consigliere regionale della Federazione della Sinistra Veneta, Pietrangelo Pettenò, chiede alla Giunta di intervenire per porre fine all’inquinamento di alcuni corsi d’acqua nel vicentino causato dagli scarichi della società Miteni S.p.A..

“Il Giornale di Vicenza” di sabato 20 luglio u.s. – scrive l’esponente di FSV – ha pubblicato un articolo sul caso dell’inquinamento di alcuni corsi d’acqua del Vicentino dalla sostanza chimica PFOA (perfluorati alchilici). Nell’articolo si cita la relazione che l’Arpav di Vicenza ha spedito al Ministero dell’Ambiente sul caso, nella quale viene evidenziato che la fonte dell’inquinamento, ovvero gli scarichi della ditta Miteni S.p.A. di Trissino, hanno concentrazioni rilevanti dell’inquinante PFOA”.

La relazione dell’Arpav, precisa Pettenò, rileva inoltre che “la presenza pluridecennale di questa tipologia di produzione fa presagire una contaminazione storica, visto che il sito produttivo seppur dotato di sistemi di abbattimento ha valori allo scarico elevati”. Nell’interrogazione Pettenò precisa che, pur in carenza di limiti ammissibili per tale inquinante, vari enti di ricerca, sia nazionali che internazionali, consigliano azioni di mitigazione del rischio, perchè le sostanze perfluoro-alchiliche nel tempo si accumulano nel sangue e nel fegato delle persone.

Da qui l’interrogazione che chiede alla Giunta “quali sono le azioni che la Regione intende intraprendere in via precauzionale nei confronti della società Miteni S.p.A., affinché la fonte dell’inquinamento venga eliminata e si proceda alla bonifica in base al principio dettato dalle norme europee secondo cui chi inquina paga; se risulti alla Regione che il comune di Trissino, nell’ambito di un programma di riassetto urbanistico dell’area dove è sita la Miteni (centro commerciale nel Piano Koris), voglia togliere o diminuire i vincoli di inedificabilità in prossimità dell’industria chimica, censita tra gli stabilimenti a rischio nell’ambito della “direttiva Seveso”.

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento